Francesco Renga canta impressioni di settembre

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Piccoli sogni che casualmente diventano realtà

Decido di restare in giro, piuttosto che tornare a casa dopo una cena che non includeva un dopo cena di lunga durata.
Penso di raggiungere quindi gli altri compari di avventura musico-teatrale.
Mi metto alla guida e in mezz’oretta sono al punto di destinazione, cerco il parcheggio meno pericoloso pensando al buio che mi accoglierà alla fine della serata. Scendo dalla macchina e vado verso la festa, non prima di essermi segnata nel cellulare i riferimenti per ritrovare la macchina in quel paesino che conosco davvero poco.
Ad un certo punto mi sento chiamare da una del gruppo, ed eccoli tutti lì pronti a fare la loro piece di 4 minuti. Mi guardo intorno e c’è pure lui, il cantante del mio gruppo preferito.  Ci conosciamo e abbiamo già parlato una volta, dato che io li seguo da così tanto tempo e nei luoghi più sperduti, per cui sicuramente non potevo passare inosservata.
Ma questa sera è magica, mi metto a parlare con lui, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo e tra una chiacchiera e l’altra lui mi chiede se voglio ascoltare in anteprima il loro cd. E’ un piccolo grande sogno che si realizza, in una piazza di un paesetto sconosciuto, mi isolo da tutto e con le mani sulle cuffiette, seduta su un marciapiede, ascolto in anteprima, una canzone con musica d’onde a cui segue una un po’ più allegra e no-sense che però ha una base musicale nuova, il loro primo successo e un’altra presa da uno spettacolo live. Nel mentre partono i fuochi d’artificio, proprio sopra la mia testa. Mi sposto a piedi verso di lui e comincio a commentare. E così passa la sera, e arriviamo poco dopo la mezzanotte che la festa finisce, le luci si spengono, un bacio sulla guancia come fosse un amico di sempre e sapere di rivederlo tra una quindicina di giorni. Bello.