Mostri halloweeniani

Halloween dovrebbe essere un po’ come carnevale, invece il mio Halloween mi è apparso più come Capodanno, quando ti ritrovi a fare il consuntivo. Oggi per una serie di casi è stato il giorno del consuntivo.
(Che poi non abbia idea che la parola esatta sia proprio “consuntivo” in quanto ignoro il significato di tale parola, ma adesso non abbia voglia minimamente di cercarla, questo è un altro discorso).
Il perché mi sia ritrovata proprio oggi a tirar le fila è un po’ lungo e faticoso e personale da spiegare. Diciamo che c’entrano di mezzo diversi fattori tra cui un percorso di teatroterapia e una cazzata reiterata giusto ieri sera.
Dunque oggi in una telefonata fiume chiarificatoria mi son ritrovata a parlare del perché, percome, perquando etc. di tutto il periodo. A parlare di me e analizzare, ancora, le cose.
Concludendo che il mio stronzissimo mostro è la paura di ritrovarsi sola. Di non trovare MAI PIù nessuno (amorosamente parlando) con cui condividere il cammino. E di non capire nemmeno il perché. E di reagire con uno stato d’ansia che mi porta a fare mille cose in mille direzioni e nonostante ciò pensare di non far niente, sentirmi immobile.
Il fine settimana poi, è il momento peggiore. Perché mi sale l’ansia da “che mi invento stasera?” e ho sempre paura di non trovare nessuno per uscire e mi sento stupida ad uscire da sola. Che è una cosa tutta mia, in effetti. Perché magari nessuno penserebbe che sono una sfigata perché esco da sola. Ma io lo penso e questo mi basta a farmi stare male.
Insomma un gran bel casino!