Asincronismi

Forse pensare non semplifica le cose… semplicemente le complica!

Il problema nei rapporti, alla fine, è l’asincronia. E’ difficile pensare di pari passo. Bene o male la decisione la prende uno, spesso a targhe alterne, oppure ad alzata di mano.

…e va bene così… o forse va male… sinceramente non riesco a capire la differenza!

Certo ci penso che sarebbe sicuramente stato diverso senza tutto quel bagaglio di conoscenza reciproca alle spalle che secondo me, in certi casi, invece di essere una agevolazione diviene solo un peso. Ma poi in realtà so che non sarebbe stato. Perché quel bagaglio è stato rampa di lancio e cuscinetto e salvagente.

E so che questa cosa deve essere l’interruttore per farmi ripartire sprintosa nel caos delle relazioni.

«In un mondo dove si sta insieme senza sesso, si scopa senza stare insieme e ti tieni la maggior parte dei tuoi compagni di letto come amici molto dopo che avete smesso di scopare, cos’è che davvero definisce una relazione?» (Carrie,  Sex & the city, #4.03)

Cercando risposte a domande che non so…

Ho una disarmante abilità a complicarmi l’esistenza oltre il necessario! Me ne sto convincendo sempre più. E adesso mi sento un po’ come se fossi incastrata in una ragnatela di idee, soluzioni semplici e complesse, fatti avvenuti e che potrebbero avvenire o non avvenire e non ci capisco davvero più niente! In modo abbastanza definitivo, direi.

Alla grande! Proprio quello che mi ci voleva… vorrei qualcuno capace di semplificarmi la vita e invece mi trovo ogni volta in situazioni che mi appesantiscono sempre più. Perché a volte prevale la stanchezza e l’idea di cadere in braccia conosciute non dispiace più di quel tot, ma so che non è così che funziona, che son troppe le diversità.