Città aperta

Dentro SAN SALVI c’è la storia di molte persone, c’è dentro gli occhi di chi è stato oppresso, contenuto, violentato… c’è la perdita della “liberazione” più che della libertà (parola che ormai ha perso la sua vera identità). San Salvi dovrebbe essere un monumento. Un ammonimento che ci aiuti a non ricadere in un errore così grosso.

Ma ormai è tutto all’incovercio, e se vogliamo trovare la salvezza, forse dovremmo barricarci in San Salvi… che è diventata una città aperta circondata da una chiusa. Firenze è mura e barricate, a San Salvi invece le cinte le hanno abbattute quasi tutte. E presto forse disgregeranno/abbatteranno/modificheranno/cancelleranno i segni di quel manicomio. Come già han fatto alle murate. Nasconderanno questa onta. Così la gente dimenticherà e gli sembrerà più normale che riapra ciò che soltanto 10 anni fa ha chiuso…

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